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Arcani

Gli arcani son sempre stati considerati uno dei più potenti mezzi per la lettura dai tarocchi e da sempre hanno suscitato un grande fascino nella cultura popolare.

Da molto tempo in Italia è comparsa l'usanza di farsi leggere le carte per cercare di prevedere il futuro o scoprire quello che ci riserverà la nostra vita pià avanti.

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Le origini degli arcani

Le prime testimonianze certe sugli origini degli arcani a scopi divinatori risalgono al periodo del Rinascimento, dove i nobili e vari appartenenti della corte erano soliti farsi leggere il futuro da indovini. Per farlo utilizzavano una prima versione dei tarocchi che spesso ritraevano nelle loro figure gli stessi nobili della corte.

Ne sono un esempio i Tarocchi Visconti-Sforza tra i più utilizzati in quell'epoca e tuttora rappresentano alcuni tra i mazzi più conosciuti in tutto il mondo insieme a quelli di Marsiglia e quelli di Rider Waite.

Sebbene le prime testimonianze scritte e ufficiali sugli arcani risalgano come abbiamo detto risalgano al Rinascimento, ci sono diverse teorie sulle vere e proprie origini dei tarocchi per cui non abbiamo delle prove scritte.

Alcuni ritengono che i primi tarocchi abbiano delle origini egizie e derivino appunto dai geroglifici contenuti all'interno del libro di Thoth, tra i principali testi che divulgavano la tradizione e la cultura Egizia.

Secondo altre teorie i tarocchi presentano diverse analogie con lo I Ching, libro custode dell’antica saggezza cinese e risalente a più di 3000 anni fa. Infatti i cinesi furono anche i primi ad inventare le carte da gioco e la stampa, quindi questa ipotesi rimane tra le più accreditate.

Lo sviluppo degli arcani nella storia

Dopo la sua nascita si ritiene che essi vennero utilizzati diffusamente dai cavalieri templari. Essi li utilizzavano a scopi iniziatici e non per uno scopo divinatorio come avviene oggi. Infatti i templari erano custodi di antichi saperi e utilizzavano un modo molto particolare per diffondere questi saperi agli adepti che volevano entrare nell'ordine.

Gli arcani non sarebbero altro che delle tessere che messe insieme raccontavano una storia, una sorta di alfabeto in codice che poteva essere in questo modo tramandato senza il rischio che venissero perse delle parti o che potessero finire nelle mani sbagliate.

Infatti la parola stesso "Arcano" vuol dire segreto a testimonianza del fatto che originariamente ogni carta avesse un segreto da nascondereSuccessivamente come abbiamo detto in precedenza gli arcani sbarcarono nelle principali corti europee e iniziarono ad assumere lo scopo divinatorio che hanno tutt'ora.

La classificazione degli arcani

Oggi gli arcani sono suddivisi in due macrogruppi: gli arcani maggiori e gli arcani minori.

Gli arcani maggiori sono 22 in tutto e sono le carte principali del mazzo. Ognuna rappresenta un determinato soggetto (una persona, un luogo, un elemento, ecc) è carico di un preciso simbolismo. In collaborazione e conseguentemente agli altri arcani che escono emerce dal consulto un messaggio che il cartomante deve decifrare e spiegare al consultante.

Gli arcani minori sono simili alle carte da briscola in quanto come loro sono divisi in base ai semi di bastoni, coppe, denari e spade. A differenza delle carte da briscola comunque ogni seme è composto da 14 carte e quindi in totale gli arcani minoris sono 56 e non 40. Gli arcani minori ci danno informazioni sulle questioni più contingenti e materiali

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